Sul lungomare di Livorno, proprio accanto alla scacchiera bianca e nera della Terrazza Mascagni, si trova l’Acquario comunale Diacinto Cestoni. È il più grande acquario della Toscana e, per dimensioni, uno dei principali d’Italia. Lo consigliamo volentieri a famiglie con bambini, ma anche a coppie e viaggiatori curiosi: è una visita che unisce la scoperta del mare che bagna la città a quella degli ambienti marini più lontani, e che si abbina bene a una passeggiata sulla Terrazza prima o dopo l’ingresso.
Una storia lunga quasi un secolo
L’edificio nacque come struttura per l’elioterapia e fu inaugurato nel 1937. Distrutto durante la Seconda guerra mondiale, venne ricostruito nel 1950 e ampliato nel 1962; dal 1968 ospitò anche il Centro Interuniversitario di Biologia Marina, a testimonianza di una vocazione scientifica che accompagna l’acquario fin dalle origini. L’ultima grande trasformazione è stata la ristrutturazione su progetto dell’architetto Vittorio Gregotti, conclusa nel 2010, che ha dato all’acquario l’aspetto attuale: l’ala storica bianca affiancata da un nuovo volume rivestito di listelli di legno, ben riconoscibile dal lungomare. Oggi gli spazi espositivi si sviluppano su circa tremila metri quadrati, con oltre trenta vasche e un tunnel.
Chi era Diacinto Cestoni
Il nome dell’acquario rende omaggio a un livornese d’adozione poco conosciuto fuori dalla città. Diacinto Cestoni, nato a Montegiorgio nel 1637, fu uno speziale autodidatta che, dopo aver lavorato tra Roma, Livorno e Ginevra, si stabilì definitivamente a Livorno, dove morì nel 1718. Appassionato osservatore al microscopio, corrispose con naturalisti come Francesco Redi e Antonio Vallisneri e contribuì agli studi che dimostrarono come la scabbia fosse causata da un acaro parassita. Si dedicò anche allo studio degli organismi marini: un’intitolazione quanto mai adatta per l’acquario della sua città.
Il percorso: dal Mediterraneo ai mari tropicali
La visita comincia dalla sala intitolata proprio a Cestoni, con le vasche dedicate alle perle del Mediterraneo: qui si possono osservare da vicino cavallucci marini, polpi, pesci trombetta e altri piccoli abitanti dei nostri fondali. Il racconto del mare di casa prosegue con una grande vasca che riproduce i fondali della costa toscana da Livorno verso sud, con gli ambienti rocciosi e la prateria di posidonia, e con una vasca tattile pensata soprattutto per i più piccoli. Una sezione suggestiva è quella dedicata al porto mediceo, con una vasca a tunnel che richiama le fortificazioni sommerse della darsena.
Il percorso si sposta poi verso i mari caldi. La vasca più grande, dedicata all’oceano Indo-Pacifico, contiene circa trecentomila litri d’acqua e ospita tartarughe verdi, squali e pesci tropicali di grandi dimensioni. Seguono le gallerie delle scogliere coralline, con pesci pagliaccio e anemoni, e le vasche delle meduse, ipnotiche da osservare. Particolarmente curiosa è l’area archeologica marina, dove in una grande vasca è riprodotto il relitto di una nave romana, ispirato a uno dei ritrovamenti degli scavi delle navi antiche di Pisa. Al piano superiore il percorso cambia ambiente con una sezione dedicata a insetti, anfibi e rettili.
Le tartarughe marine e la ricerca
L’acquario non è solo un luogo di esposizione. Da oltre trent’anni è impegnato nel recupero delle tartarughe marine lungo il litorale toscano, attività avviata con il Progetto Tartarughe Marine, e dispone di spazi tecnici con vasche destinate alla cura, alla quarantena e alla riproduzione degli animali. Una parte di questi ambienti si può scoprire con i percorsi di visita dietro le quinte, che raccontano come funziona un acquario moderno, dai sistemi di filtrazione alla cura degli animali. Per le scuole e le famiglie sono previsti anche laboratori e attività didattiche sulla biologia marina e sulla tutela dell’ambiente.
Consigli per la visita
L’acquario è una buona idea in ogni stagione, ed è particolarmente prezioso nelle giornate di pioggia o di vento, quando il lungomare invita meno alla passeggiata. Prendetevela con calma: il percorso è ricco, e con bambini curiosi le soste davanti alle vasche si allungano volentieri. Per giorni di apertura, modalità di acquisto dei biglietti, visite guidate e attività speciali, il riferimento più aggiornato è il sito ufficiale dell’Acquario di Livorno. All’uscita, la Terrazza Mascagni è a pochi passi: se il cielo si apre, è il posto ideale per guardare il tramonto sul mare.
Dal centro di Livorno, dove si trova La Casina di Leo, il lungomare si raggiunge comodamente con gli autobus che dalle fermate vicine alla casa portano verso il mare, oppure con una lunga passeggiata attraverso la città.
Una base nel centro di Livorno
La Casina di Leo è una casa vacanze di 40 mq a uso esclusivo nel centro della città: Quartiere Venezia, porto e Mercato delle Vettovaglie si raggiungono a piedi.