Le mura in mattoni della Fortezza Vecchia di Livorno con il torrione circolare, affacciate sull’acqua del porto mediceo con barche ormeggiate in primo piano
Le mura in mattoni della Fortezza Vecchia di Livorno con il torrione circolare, affacciate sull’acqua del porto mediceo con barche ormeggiate in primo piano. Foto: Ingo Mehling · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Livorno non è una città da cartolina costruita attorno a un solo monumento: è una città da camminare. Nata alla fine del Cinquecento per volontà dei Medici come sbocco sul mare del Granducato di Toscana, conserva ancora il disegno della città ideale progettata da Bernardo Buontalenti, con la sua pianta pentagonale cinta dai fossi. Ecco l’itinerario a piedi che vi consigliamo per una prima giornata in città, dalla piazza principale al porto, dai canali al mare aperto.

Piazza Grande e il Duomo

Il punto di partenza naturale è Piazza Grande, il cuore della città medicea. Nel disegno di Buontalenti era una grande piazza regolare circondata da portici, tanto riuscita da essere considerata tra i modelli a cui si ispirò Inigo Jones per Covent Garden, la prima piazza di forma regolare di Londra. Sul lato meridionale si affaccia il Duomo, dedicato a San Francesco: i lavori iniziarono nel 1594 su progetto legato a Buontalenti e diretto da Alessandro Pieroni, e la chiesa fu consacrata nel 1606. La facciata è preceduta da un loggiato a tre arcate. I bombardamenti del 1943 e 1944 distrussero gran parte dell’edificio e della piazza: quello che vedete oggi è frutto della ricostruzione del dopoguerra, e il Duomo è stato riconsacrato nel 1953.

Via Grande e il Monumento dei Quattro Mori

Da Piazza Grande si imbocca Via Grande, l’asse che nel progetto rinascimentale collegava il centro al porto e che ancora oggi conserva questo legame tra terra e mare. Nella ricostruzione postbellica la strada è stata fiancheggiata da portici moderni. In fondo alla via si arriva davanti alla Darsena e al simbolo della città: il Monumento dei Quattro Mori, in Piazza Micheli. La statua in marmo del granduca Ferdinando I, scolpita da Giovanni Bandini tra il 1595 e il 1599, celebra le vittorie dei Cavalieri di Santo Stefano contro i corsari barbareschi. Ai suoi piedi, tra il 1623 e il 1626, Pietro Tacca aggiunse i quattro prigionieri incatenati in bronzo, figure di età e tratti diversi che sono tra le sculture più espressive del Seicento toscano.

Le due fortezze medicee

Dai Quattro Mori lo sguardo corre verso la Fortezza Vecchia, che domina l’ingresso del porto mediceo. Le sue origini sono molto più antiche della città: qui sorgevano una torre attribuita dalla tradizione a Matilde di Canossa e la cosiddetta Quadratura dei Pisani, eretta dalla Repubblica di Pisa nel Trecento. La fortezza attuale fu costruita tra il 1519 e il 1534 su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio, con tre bastioni dalla caratteristica forma a cuore e il possente Mastio di Matilde. Oggi il complesso ospita concerti, spettacoli e iniziative culturali.

Tornando verso l’interno, oltre la Venezia, si raggiunge la Fortezza Nuova, costruita tra il 1590 e il 1604 da Buontalenti con Don Giovanni de’ Medici e altri ingegneri. Circondata dall’acqua dei fossi, all’interno delle mura custodisce un ampio spazio verde aperto al pubblico, che in estate accoglie spesso concerti ed eventi.

Il quartiere Venezia Nuova

Tra le due fortezze si stende la Venezia Nuova, il quartiere più caratteristico di Livorno. Fu realizzato nel Seicento su terreni in parte sommersi, e il nome ricorda le tecniche costruttive e le maestranze veneziane chiamate a costruire sull’acqua. I palazzi dei mercanti si affacciano sui canali con cantine a pelo d’acqua, magazzini al piano terra e abitazioni ai piani superiori. Camminando tra scali, ponti e piazzette incontrerete la chiesa ottagonale di Santa Caterina, la chiesa barocca di San Ferdinando e i Bottini dell’Olio, antico deposito granducale dell’olio che oggi ospita il Museo della Città. Ogni estate il quartiere si anima con Effetto Venezia, una delle manifestazioni più amate dai livornesi: date e programma vanno verificati sui canali ufficiali del Comune di Livorno.

Il lungomare fino alla Terrazza Mascagni

Per chiudere la giornata, scendete verso sud lungo il mare. Il lungomare di Livorno è una lunga passeggiata affacciata sul Tirreno, ed è percorribile a piedi o, se preferite risparmiare le gambe, con un tratto in autobus. La meta è la Terrazza Mascagni, una delle immagini più riconoscibili della città: un grande belvedere sul mare con un pavimento a scacchiera di circa 8.700 metri quadrati, composto da quasi 35.000 piastrelle bianche e nere, delimitato da una balaustra sinuosa con oltre quattromila colonnine. I lavori iniziarono nel 1925, la terrazza fu ampliata nel dopoguerra e restaurata alla fine degli anni Novanta; il gazebo che la caratterizza è stato ricostruito dopo la guerra. Al tramonto, con il sole che scende sul mare aperto, è il posto ideale per sedersi e guardare il mare. Accanto alla Terrazza si trova anche l’Acquario comunale.

Un consiglio: dividete l’itinerario in due momenti, il centro e le fortezze al mattino, la Venezia e il lungomare nel pomeriggio, quando la luce si fa più calda. Per visite guidate alle fortezze ed eventi in programma, il riferimento più aggiornato sono i canali ufficiali del Comune di Livorno.

La Casina di Leo si trova nel centro di Livorno, in Via Terrazzini: da qui la Venezia, il porto e il Mercato delle Vettovaglie si raggiungono a piedi, e nelle vicinanze ci sono le fermate degli autobus per la stazione e il mare. Dopo una giornata di cammino, la piazzetta interna su cui si affaccia la casa, riparata dal traffico, è il posto giusto per ritrovare un po’ di silenzio.

Una base nel centro di Livorno

La Casina di Leo è una casa vacanze di 40 mq a uso esclusivo nel centro della città: Quartiere Venezia, porto e Mercato delle Vettovaglie si raggiungono a piedi.