La Luminara di San Ranieri a Pisa: di notte i palazzi e una piccola chiesa sul Lungarno sono disegnati da migliaia di lumini che si riflettono nell’Arno
La Luminara di San Ranieri a Pisa: di notte i palazzi e una piccola chiesa sul Lungarno sono disegnati da migliaia di lumini che si riflettono nell’Arno. Foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Giugno è il mese in cui Pisa si mostra nella sua veste più spettacolare. Sotto il nome di Giugno Pisano si raccolgono le grandi feste tradizionali della città, legate al patrono San Ranieri e alla storia marinara della Repubblica pisana. Per chi soggiorna a Livorno è un’occasione da non perdere: Pisa è a circa venti minuti di treno, e in serata si può andare e tornare senza l’auto. Ecco i tre appuntamenti principali e qualche consiglio per viverli al meglio.

La Luminara di San Ranieri, la sera del 16 giugno

La sera del 16 giugno, vigilia della festa del patrono, i Lungarni di Pisa si accendono di circa centomila lumini. Le piccole luci sono fissate su telai di legno, chiamati biancheria, che seguono i profili di palazzi, chiese, finestre e torri lungo l’Arno. Dopo l’accensione l’illuminazione pubblica e privata viene spenta, e l’effetto è sorprendente: le facciate scompaiono nel buio e restano solo linee di fuoco che si riflettono nell’acqua del fiume.

La tradizione è antica: il primo documento che parla della luminara risale al 1337, mentre la forma attuale è legata al 25 marzo 1688, quando l’urna con le spoglie di San Ranieri fu solennemente collocata nella cappella dell’Incoronata, nel Duomo di Pisa. Nel corso dei secoli la festa è stata più volte sospesa e ripresa, fino a diventare l’appuntamento più amato dai pisani. Durante la serata anche la Torre pendente viene illuminata con lumini a olio, sull’Arno scendono lumini galleggianti e la festa si chiude a tarda sera con i fuochi d’artificio.

La Regata di San Ranieri, il 17 giugno

Il giorno del patrono, il 17 giugno, è dedicato al Palio di San Ranieri, la regata storica che si corre sull’Arno. Gareggiano i quattro quartieri storici della città, ognuno con il suo colore: San Martino (rosso), Sant’Antonio (verde), Santa Maria (blu) e San Francesco (giallo). Le barche sono costruite sul modello delle fregate dell’Ordine mediceo di Santo Stefano; su ognuna ci sono otto vogatori, un timoniere e un montatore.

La gara è una risalita controcorrente di circa 1.500 metri, dal ponte della ferrovia fino al traguardo davanti a Palazzo Medici, vicino al Ponte della Fortezza. Qui la vittoria non va semplicemente a chi arriva per primo: il montatore deve arrampicarsi su una fune fino alla cima di un pennone alto circa dieci metri, sistemato su una barca ancorata al traguardo, e afferrare il palio blu, simbolo della vittoria. C’è anche un tocco di ironia tutto toscano: agli ultimi classificati vanno due paperi. La regata si corre al tramonto, dopo la sfilata del corteo storico.

Il Gioco del Ponte, l’ultimo sabato di giugno

Il Giugno Pisano si chiude l’ultimo sabato del mese con il Gioco del Ponte, sul Ponte di Mezzo. La città si divide in due parti, separate dall’Arno: Tramontana, a nord, e Mezzogiorno, a sud. Ciascuna parte è composta da sei magistrature, che rappresentano i quartieri cittadini. Le squadre si sfidano spingendo un pesante carrello che scorre su binari montati sul ponte: vince la parte che riesce a spingerlo verso il territorio degli avversari.

Le radici affondano nel Mazzascudo, il gioco con mazze e scudi della Pisa repubblicana, soppresso dopo la conquista fiorentina del 1406. La versione moderna fu inaugurata nel 1935, con costumi ispirati al Cinquecento, e dopo varie interruzioni si disputa stabilmente dal 1982. Prima della sfida centinaia di figuranti in costume, alcuni a cavallo, sfilano lungo i Lungarni in un grande corteo storico.

Consigli per andare da Livorno

  • Muovetevi in treno: durante il Giugno Pisano, e in particolare la sera della Luminara, il centro di Pisa è affollatissimo e muoversi in auto è complicato.
  • Controllate l’ultimo treno per il rientro: Luminara e fuochi finiscono a tarda sera, quindi verificate l’orario prima di partire.
  • Arrivate presto sui Lungarni, soprattutto per la Luminara e la Regata: i posti migliori lungo le spallette si occupano con largo anticipo.
  • Verificate il programma: date, orari e dettagli delle manifestazioni vanno controllati ogni anno sui canali ufficiali del Comune di Pisa e degli organizzatori.

Dopo una serata tra i lumini dell’Arno, il rientro a La Casina di Leo è semplice: dalla stazione di Livorno le fermate degli autobus portano verso il centro, e la casa vi aspetta in una piazzetta interna tranquilla, perfetta per riposare dopo la festa.

Dormire vicino alle feste

Se venite per una festa, avere una casa tutta vostra nel centro di Livorno cambia la serata: si rientra a piedi, in una piazzetta interna silenziosa. Fino a 2 ospiti.