A Livorno il mare non è solo paesaggio: è sfida, appartenenza, tifo di quartiere. Ogni anno, tra la fine della primavera e l’estate, la città si divide nei suoi rioni e scende in acqua con le gare remiere, un calendario di competizioni che si corre tra il porto mediceo, i fossi del centro e il mare aperto. Se capitate in città in quelle settimane, assistere a una gara è uno dei modi più autentici per conoscere lo spirito livornese.
I rioni e i gozzi
Alle gare partecipano otto rioni, ognuno con la sua cantina, la sede dove si custodiscono le barche e si allenano gli equipaggi: Ardenza, Borgo Cappuccini, Labrone, Ovo Sodo, Pontino, Salviano, San Jacopo e Venezia. Le cantine sono il cuore della vita remiera: punti di ritrovo, luoghi di memoria e di passione che coinvolgono intere famiglie.
L’imbarcazione regina è il gozzo a dieci remi: dieci vogatori e un timoniere, seduto a poppa, che fa da direttore d’orchestra, detta il ritmo, guida le manovre e incita l’equipaggio. Accanto alle gare dei gozzi si corrono anche quelle delle gozzette a quattro remi, con equipaggi femminili e giovanili, che rendono le giornate di gara ancora più ricche.
Il calendario tradizionale
Le competizioni principali seguono un calendario che si ripete ogni anno, con piccole variazioni da una stagione all’altra.
La Giostra dell’Antenna
È la più antica e caratteristica manifestazione remiera livornese, di origine medievale. Si corre la sera del 21 maggio, alla vigilia della festa di Santa Giulia, patrona della città, nella Darsena Nuova del porto mediceo, davanti agli Scali Novi Lena. Al centro del campo di gara si alza un’antenna d’acciaio alta dodici metri: vince il rione il cui montatore riesce per primo ad arrampicarsi e ad afferrare il drappo in cima, il cencio.
La Coppa Risi’atori
Tradizionalmente si corre la seconda domenica di giugno ed è una prova di resistenza in mare aperto: circa 7,6 chilometri dalla Torre della Meloria fino ai fossi della città. Il nome ricorda i risi’atori, i lavoratori del porto che un tempo si sfidavano a remi per aggiudicarsi lo scarico delle merci dalle navi.
La Coppa Barontini
È la gara più scenografica: si corre di notte, tradizionalmente l’ultimo sabato di giugno, lungo un percorso di circa 3,2 chilometri nei fossi medicei del centro storico. È una cronometro: i gozzi partono uno alla volta e sfilano tra le sponde affollate e illuminate, sotto i ponti, accompagnati dal tifo. La coppa, nata nel 1967, è intitolata a Ilio Barontini, dirigente antifascista e partigiano, ed è da sempre anche un momento di festa popolare.
Il Palio Marinaro
È la gara che chiude la stagione, la seconda domenica di luglio, nel mare davanti alla Terrazza Mascagni: circa due chilometri con tre giri di boa, che si possono seguire dalla grande balconata a scacchi sul lungomare. Nella forma attuale si corre dal 1926, ma le gare remiere livornesi hanno radici molto più antiche. Al rione vincitore va il cencio, un drappo dipinto ogni anno da un artista.
Come seguire le gare
Le gare remiere sono eventi popolari, molto sentiti dai livornesi: i posti migliori lungo le sponde dei fossi e sulla Terrazza Mascagni si riempiono presto, quindi conviene arrivare con buon anticipo. Ecco qualche consiglio:
- Per la Coppa Barontini scegliete un ponte o uno scalo lungo il percorso nei fossi: vedrete passare tutti i gozzi uno dopo l’altro.
- Per il Palio Marinaro la Terrazza Mascagni offre una vista ampia sul campo di gara in mare.
- Lasciate l’auto: nei giorni di gara il centro è molto frequentato e muoversi a piedi è più semplice.
- Lasciatevi coinvolgere dal tifo: ogni rione ha i suoi colori, i suoi sostenitori e una rivalità che dura da generazioni.
Date, orari e programma possono cambiare da un anno all’altro, anche per ragioni meteo o di calendario: prima di organizzarvi, verificate sempre sui canali ufficiali del Comune di Livorno e degli organizzatori delle gare remiere.
La Casina di Leo si trova nel centro di Livorno, a breve distanza a piedi dal Quartiere Venezia e dal porto, e vicina alle fermate degli autobus per il mare: una base comoda per seguire le gare e rientrare a riposare in una piazzetta interna tranquilla, lontana dalla confusione delle serate di festa.
Dormire vicino alle feste
Se venite per una festa, avere una casa tutta vostra nel centro di Livorno cambia la serata: si rientra a piedi, in una piazzetta interna silenziosa. Fino a 2 ospiti.